E' quasi impossibile prelevare campioni di sangue per le analisi dai cuccioli. Gli unici esami possibili oltre a quelli valutativi sono la ricerca parassiti e l'analisi delle urine.
Le dosi dei farmaci sono molto piccole, di difficile gestione quantitativa.
Per aprire la bocca del piccolo, e' utile aiutarsi con uno stuzzicadenti da maneggiare con molta attenzione per non ferirlo: una volta aperto un varco, si inserisce subito un sondino giù fino allo stomaco per impedire che il liquido finisca nei polmoni. La dose del farmaco va ponderata con attenzione, in funzione della dimensione dell'animale e del suo peso, a temperatura ambiente.  L'operazione è veloce e sicura.
Siccome è difficile inserire nella bocca frammenti di pastiglia, è possibile frantumarla, diluirla con un po' di acqua, e somministrare il tutto sempre col sondino. Anche in questo caso bisogna però calcolare bene le dosi, in considerazione del fatto che lo stomaco di una tartarughina con meno di un anno di età non può contenere una quantità di liquido superiore a 0.8 ml.

In caso di necessità è uno strumento indispensabile per somministrare le medicine alle tartarughe, che altrimenti le sputerebbero, sia quelle solide che quelle liquide.
E' meglio che ne teniate uno a casa di riserva, perché in caso di emergenza, potrebbe essere difficile far ingoiare le medicine alla vostra testuggine.
Nel caso i farmaci siano solidi, vanno polverizzati e mescolati con acqua.
Nell'area riservata troverete tutte le indicazioni per poterlo  utilizzare in sicurezza.

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MEDICINE: Somministrazione difficile per i piccoli
PASTIGLIE  O  GOCCE ?
Le ridotte dimensioni dei piccoli comportano molte difficoltà.