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Dott. Alessandro Viale: "Una dieta poliproteica"
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Altri cibi da inserire nella dieta sono: carote, sedano, peperoni, pomodori, cetrioli, fichi, frutti di bosco, arance, pere, mele, albicocche, pesche, kiwi, banane. Possono dati, ma non più di una volta alla settimana perché favoriscono la formazione di calcoli, i cavoli e le rape. Le testudo hermanni non richiedono durante il loro accrescimento alcun apporto di alimenti di origine animale, cosa di cui le grandi tartarughe terrestri necessitano. Non preoccupatevi comunque se dovessero ingerire dei vermetti o insetti. Fate invece attenzione che non mangino resti di altri animali morti. Ricordarsi sempre di dare il cibo a temperatura ambiente, lavarlo ed asciugarlo. In caso di necessità, non basarsi mai sul "fai da te" o sui consigli del vicino di casa, ma consultare l'allevatore ed un veterinario esperto in rettili.
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LUCE ARTIFICIALE
Il sole è "insostituibile", ed è impossibile riprodurlo. Qualsiasi luce artificiale è da intendersi "provvisoria", in quanto le testuggini non possono sopravvivere a lungo fuori da un contesto naturale. Trattandosi di rettili, la luce è essenziale per tutto il metabolismo. Si può ricorrere alla luce sintetica, ma bisogna tenere ben presente che per l'animale si tratta si una "emergenza", e che non è possibile per lui pensare di vivere nella situazione provvisoria. Non utilizzate i tubi a fluorescenza UVA or UVB per uso abbronzante! In teoria funzionano, in pratica no: danneggiano gli occhi. Optate per una luce bianca, che comprende tutto lo spettro cromatico. Suggeriamo il tubo "biolux" della Osram, a 6700 gradi Kelvin. Se possibile, abbinare alla luce fredda a fluorescenza anche una piccola lampada alogena a 12 Volts in grado di emanare anche raggi infrarossi, per scaldare (max 27 gradi). Questa andrà tenuta distante almeno a 60 cm.
Acqua sempre a disposizione: Importante: sempre acqua fresca e pulita. Utilizzare contenitori ad orlo molto basso, e di piccole dimensioni, come il coperchio della "maionese" o della senape, rovesciato. Piccolo, perché quando l'animale si disseta, tende a lasciare qualche escremento, che non dovrebbero mai cadere nell'acqua da bere. Cambiare l'acqua il più frequente possibile.
DA EVITARE assolutamente: - Gli animali non devono ingerire gli escrementi. Può capitare accidentalmente o volontariamente se digiuni. Lasciate sempre del cibo. - Non lasciare gli animali al sole privandoli della possibilità di cercare riparo in una zona fresca. Le tarta amano il sole, ma non il troppo caldo. - Se tenuti in cattività, l'ambiente deve essere tenuto pulito. Ricordate che in natura la tartaruga non rimane mai sempre nello sterro posto. Rinnovare sempre il fondo e la terra.
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Questi animali in natura attingono a molte fonti proteiche, variando i loro alimenti a seconda del luogo e della stagione in cui si trovano. Sia in cattività che da liberi, si devono nutrire tutti i giorni (salvo nel letargo), durante le ore di luce. Questo è un parametro da monitorare con attenzione da parte del proprietario, poiché la perdita di appetito od il digiuno possono essere il primo campanello di allarme di un problema anche molto serio. Quindi: Attenzione se non mangia per 1 giorno (può accadere), Pericolo se non mangia per 2 giorni Emergenza se non mangia per 3 giorni.
In cattività, è bene fornire all'animale una vasta gamma di cibi, al fine di evitare che la dieta diventi "monoproteica", e causi così problemi nel tempo. Con le piccole è importante prestare bene attenzione affinché si alimentino correttamente arrivando anche ad offrire direttamente il cibo in bocca. Uno degli errori più comuni da evitare è dare solo la lattuga che, anche se molto appetita, è povera di calcio e vitamina A. E' invece una ottima riserva di acqua, per quando dovete andare via due giorni. Per una corretta gestione del menù basta seguire pochissime regole fondamentali: L'hermanni è una erbivora stretta, predilige le verdure a foglia "larga" verde (non il gambo bianco), i vegetali e la frutta. Non lasciate mai mancare l'acqua e fornire minerali in polvere due volte alla settimana. Uno dei parametri da monitorare per la scelta della dieta è il rapporto calcio/fosforo (calcemia 100-220 mg/l - fosforemia 23-115 mg/l) fondamentale per lo scheletro della tartaruga. I cibi migliori da questo punto di vista, per lo scheletro della tartaruga, sono: trifoglio, tarassaco, radicchio, indivia, scarola, trifoglio, broccoli, cicoria, crescione, rucola, medica.
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COMPORTAMENTO
Per imparare a conoscere le abitudini delle tartarughe, dovete poter disporre di molto tempo per osservarle.Sono animali abitudinari, e tranquilli. Tendono a NON FARE mai cose che non hanno mai fatto, e a non mangiare quello che non hanno mai mangiato. Per questo motivo, è importante che da piccoli abbiano sempre qualche fratello più grande che gli dia da esempio.
L'APPETITO
Il linea di massima, se date un frutto nuovo da mangiare, il piccolo lo annuserà con sospetto, e si tratterrà dal morderlo. Se invece dovesse sopraggiungere un'altra tartarughina a mordere il frutto, questa cambierà comportamento ed anche lei correrà ad addentarlo. Per stimolare l'appetito ci sono due trucchi: muovere il cibo lentamente davanti il musetto, oppure far bere l'animale subito prima di dar loro il cibo. I cibi colorati arancio e giallo stimolano la loro curiosità.
IL SONNO
Anche nel periodo estivo si svegliano "molto" lentamente quando il sole è già alto, e dopo una lunga oretta di torpore fanno sempre uno sbadiglio. Se l'animale non sbadiglia, è sintomo di indisposizione. Dopo lo sbadiglio, l'animale fa un giretto di perlustrazione, alla ricerca di un angolino soleggiato dove riscaldarsi. E' un momento in cui desidera bere un po' di acqua. Dopo la siesta al sole mattutina, la bestiolina carica di energia parte alla ricerca del cibo (di solito verso le 11.00 del periodo estivo). Dopo il pranzo va a fare la "siesta" all'ombra, e sfugge alle ore calde. Si risveglia verso le 16,30, per una bella bevuta ed un nuovo spuntino. Alle 18.00 circa si dirige verso la tana, godendo l'ultimo raggio di sole, e poi va a dormire.
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L'ACQUA
Appena nati, i piccoli non sanno bere e rischiano di autoaffogarsi. Il problema è che dell'acqua potrebbe finire nei loro polmoni. Quindi, prima di tutto accertatevi di dare loro dell'acqua pulita, e ricordatevi di dargliela spesso per evitare di fargli venire molta sete. E' meglio se bevono senza avidità. Nel periodo caldo lasciate loro dei pezzetti di pomodoro fresco. La frutta è anche dissetante. I piccoli tenuti nel terrario, inevitabilmente saranno sempre disidratati. Invece quelli che stanno nella terra, manterranno sempre una idratazione piu giusta per loro, visto che anche il semplice contatto con la terra umida impedisce alla loro pelle di seccarsi.
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LA COMPAGNIA
Mentre i soggetti adulti possono tranquillamente vivere in solitudine, i piccolini hanno invece la necessità di stare in compagnia durante i primi anni. Molte volte mi hanno portato dei piccoli che sembravano ammalati, e poi invece erano solo depressi perché rimasti soli. Mamma tartaruga non si prende mai cura dei piccoli, e li ignora completamente. Quando i piccoli nascono, sembra che sappiano già quello che devono fare, ma non è cosi. Anche loro devono imparare a vivere, a mangiare, a camminare… Cercate di passare del tempo con loro, di farli incuriosire, senza mai strapazzarli troppo. Ricordatevi che sono animali preziosi!
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